;Doris Faraone

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Le mie poesie
Nonna Edelia PDF Stampa E-mail
Poesia - Le mie poesie

Un sorriso grande, espressione dolce, capelli raccolti, lunghe trecce avvolte da un basso chignon, un fazzoletto sempre in testa, infaticabile nonnina, con mille cose da fare dalla sera alla mattina.
Dalla stalla, al pollaio, dall’orto al porcile, e per finire davanti al focolaio, dove dopo una lunga e faticosa giornata, ti rilassavi facendo il formaggio con le tue manine, circondata da nipoti cresciuti come figli, ricordo peperoncino a morsi, come solo tu sapevi fare! La vita ti ha dato tanti dolori, ma tu sempre forte mai un lamento. L'ultimo respiro e via... via dalla vita terrena, verso il riposo eterno, verso tutto quello che è incerto, dato da una cosa certa, la morte. E si aprono mille riflessioni… di ciò che uno è grazie a te. Di fronte alla morte esaminiamo la nostra vita! Molte cose che prima erano importanti, d’un tratto non lo sono più… si ripristina il peso e il valore della vita. Scorrono veloci i ricordi trascorsi insieme, le risate, le tue espressioni, il timbro della voce, l’ultimo incontro su quel letto a ripetere il mio nome, l’amore provato e ricevuto, e quando non è più vicina, ancor più prezioso, e così che ti voglio ricordare, mentre scrivo una farfalla bianca è entrata nella stanza, mi viene da pensare che è la mia nonnina venuta a salutare, liberatasi dal corpo è tornata a volare… com’è entrata se n’è andata… Un battito d’ali, la guardo allontanarsi silenziosa verso il cielo… silenziosa va per la sua strada, accompagnata da noi che restiamo affranti, per aver perso per sempre una persona cara. La mia cara nonnina che terrò sempre a me vicina, custodita nel mio cuore e i ricordi nella mia mente. In me vivrai per sempre, grazie per tutte le gioie donate.
Ti voglio bene cara dolce nonnina.

A nonna Edelia 23.4.2009
 
Lulù PDF Stampa E-mail
Poesia - Le mie poesie

Lulù...  La gioia di ritrovare... e la tristezza di averla persa... Ciao Lulù

Trovare una vecchia agenda e cominciare a cercare su facebook le vecchie amicizie, rispolverare i ricordi che all’improvviso ti si ergono davanti come un grande schermo, saltare da un ricordo all’altro senza ordine di tempo, il prima o il dopo non contano... ci sono solo le emozioni che irrompono in te e scorrono velocemente, risate, pianti, giochi, litigi, abbracci.

Ma come faceva di cognome...? A si! Leggieri! Luana Leggieri, eravamo in collegio insieme.

Aveva una sorella Antonella se non sbaglio, e un fratello più piccolo.

Chi sa se ricordano i momenti passati insieme... Le suore, i nostri amici, il collegio, i nascondigli e le mitiche terrazze, i pomeriggi davanti alla tv.

E le scale poi... quante corse da un piano all’altro per non farsi scoprire, riparare i danni di nascosto insieme per non essere sgridate, e come il semplice lavare i panni era un momento in più per unirsi e affiatarsi, aiutarsi!

Una notte ricordo un tuo grido, oddio! Avevi incontrato suor Ugolina in corridoio, che poverina era bassina e non molto bellina, aveva la camera sul corridoio, era uscita, di scatto, al buio e tu ti prendesti un forte spavento, che risate!

Il salutarsi il venerdì sera per ritrovarsi poi il lunedì mattina e raccontare quello che avevamo fatto. Litigare e prendersi a capelli per un paio di calzini con una farfalla che avevamo uguali, e trovarsi poi a ridere a crepapelle.

Wow...Ecco! C’è la sorella una piccola foto serve a vedere i lineamenti, a volte sfocati nella mente se non hai una foto conservata, e dici sii, si è proprio lei, mandi un messaggio che alla fine ti conferma che è proprio lei, Antonella.

E pensi che bello le ho trovate! E una valanga di domande, state bene? Dove abitate? Ma dai anche tu 3 figli! Come sono contenta! Ricordare insieme tutto e poi...

Ma Luana come sta? E leggere "Lulù non c’è più da 3 mesi un malessere improvviso...

"E lei "Speravo che non me lo chiedessi...", ma come non chiedere!

Dalla felicità indescrivibile, ti ritrovi a cercare invano di trattenere le lacrime, che non riesci più a fermare in uno stato di completo sconforto ed incredulità...

Luana...

Credevo di averti ritrovata

E scambiare nuovamente emozioni,

Ma così non è stato!

Da una forte gioia al dolore più profondo.

Dal voler chiedere, al voler tacere…

Come una ventata di aria fresca

Che finisce per sbattere violentemente una porta

Che ti fa balzare e renderti conto che quella ora è realtà

La realtà che non vorresti mai

Avrei voluto dirti che sei rimasta sempre nel mio cuore

E che molto, molto spesso pensavo a te

Lulù come una farfalla che stai per catturare

Sei volata via!

Tu che libera eri, ora libera sei!

Mi lasci ingabbiata nel tuo ricordo

E scopro di non averti mai persa.

Ti voglio bene Lulù!

La tua amica Doris

Roma 04.07.2010

 


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